Lavorare in Inghilterra? intervista ad un programmatore

Marco Ballante 29/11/2012 3 Commenti

intervista ad un programmatore in Inghilterra

Quanti di noi non hanno mai pensato di andare a lavorare all'estero? Per saperne di più oggi pubblichiamo un'intervista a Mark Williams, un ragazzo che già da diversi anni lavora in Inghilterra come sviluppatore Java.

Da quanto tempo lavori in Inghilterra?
Lavoro da 20 anni e da cinque con Java.
Riguardo alla vita quotidiana è stato difficile ambientarsi?
No, è stato facile ambientarmi nel lavoro e sopratutto nel campo della programmazione.
Di che cosa ti occupi precisamente e qual'è il tuo Ruolo?
Sviluppo di Web applications.
Quale tecnologia e/o framework Java usate per lo sviluppo?
Spring, Spring, MVC, Wicket, Hibernate, JQuery, PowerMock, JMockit, MyBatis, Dojo, jsp, jstl, JEE.
In Inghilterra, c'è bisogno di certificazioni particoli o titoli di studio ben definiti, per lavorare come programmatori Java?
Non c'è bisogno di certificazioni se demostri che sai fare il lavoro.
Qual'è lo stipendio medio di un programmatore e quali tipi di contratto solitamente vengono proposti?
Con esperienza da 40,000 a 60,000 GBP e senza esperienza 25,000 GBP. A Londra si possono trovare contratti ancora più favorevoli con cifre che possono variare da 250 a 650 GBP al giorno.
Consiglieresti ai nostri lettori un'esperienza di lavoro in Inghilterra e perchè?
Si, perchè c'è un mercato competitivo e le imprese pagano bene, specialmente se si lavora con contratto a tempo indeterminato.

Ringrazio Mark Williams, che sicuramente ci ha dato, con le sue risposte, degli spunti interessanti sui quali ragionare e riflettere.

Sicuramente il dato più impressionante è la differenza di compensi con L'Italia. Una differenza che è sostanziale e che fa capire che tipo di considerazione ha la nostra categoria, ma questo è un'altro discorso che verrà trattato prossimamente.

Torniamo nell'argomento. Qualcuno di voi ha già lavorato o vorrebbe andare a lavorare in Inghilterra? Raccontateci le vostre esperienze.

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Commenti

Emanuele Anzuini - 06/12/2012

Mi interessa questa discussione, visto che sto pensando da un po di tempo alla possibilità di andare a lavorare (e quindi a vivere) in Inghilterra, ho notato che se si ha un po' di esperienza nel settore è molto più facile ottenere colloqui rispetto a quanto non lo sia qui in italia (esperienza personale degli ultimi mesi) e comunque le offerte sembrano essere meglio retribuite e più qualificanti.

Alcuni dubbi li ho per quanto riguarda le tipologie contrattuali; nel senso, esiste una categoria contrattuale di appartenenza per gli sviluppatori? Un contratto nazionale di riferimento? Quanto è flessibile il lavoro avendo un contratto di tipo "permanent" rispetto ad un equivalente in italia?

Poi c'è la questione tassazione. Gli stipendi sembrano nettamente più alti, ma quante trattenute si può aspettare mediamente un programmatore a cui viene offerto un lavoro, ad esempio a Londra?

Salvatore Mazza - 26/01/2013

Il tipo di contratto a tempo indeterminato italiano credo non esista in nessuna parte del mondo. In Inghilterra possono dare di più perché nel caso il lavoro finisca il rapporto di lavoro può concludersi. In Italia una azienda che assume si fa carico anche del rischio che ci possano essere dei periodi con meno lavoro.

Marco Ballante - 06/12/2012

Ciao @Emanuele, benvenuto su JavaJob, adesso mi informo e vi aggiorno.
Mica si può partire con tutti questi dubbi ;)

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